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Samsara Beach – Gallipoli ricorre al Consiglio di Stato

Il TAR di Lecce venerdì 26 gennaio 2018 si è pronunciato contro il ricorso presentato daSamsara Beach – Gallipoli riguardo alla decadenza della propria concessione balneare. Tutta la sentenza è disponibile qui a questo link:  goo.gl/muNysG.

L’iter legale però non finisce certo qui. Samsara Beach ricorre infatti al Consiglio di Stato, che è chiamato a pronunciarsi entro poche settimane. Se però la chiusura fosse effettiva, si tratterebbe di un colpo notevole per il turismo giovanile e non a Gallipoli e in tutto il Salento. Infatti proprio il Samsara ha dato un contributo fondamentale nel trasformare questi luoghi in sogni da vivere di persona in estate e vivere nel ricordo tutto l’anno.

Ecco cosa afferma lo staff Samsara sui social:

“Abbiamo appena appreso il contenuto della decisione assunta dal TAR Lecce con cui è stata condivisa l’interpretazione delle norme di sistema proposte dalla nostra difesa e tuttavia è stato rigettato il ricorso proposto avverso il provvedimento del Comune di Gallipoli che ha sancito la decadenza della concessione demaniale nella titolarità del SAMSARA.

Pur rispettando l’operato della Magistratura amministrativa, esprimiamo la nostra non condivisione in merito alle motivazioni contenute nella suddetta sentenza, che NON È ANCORA DEFINITIVA e comunichiamo la volontà di proporre immediato appello dinanzi al Consiglio di Stato.

Rimaniamo, nonostante l’esito del giudizio di primo grado, fermamente convinti della legittimità del nostro operato anche considerando che la stessa Amministrazione comunale e la Capitaneria di Porto non hanno mai contestato il superamento dei limiti di emissione sonore su cui invece la sentenza è basata. #samsaraneverclose”. 

Ecco cosa ha invece scritto su Facebook ed Instagram David Cicchella, uno dei titolari del Samsara:

“In principio (nel provvedimento della Capitaneria di Porto del novembre scorso, NDR) si diceva che, pur avendo rispettato sempre i limiti consentiti sull’impatto acustico, il Samsara non avrebbe potuto organizzare Beach Party perché tale attività non è compatibile allo stabilimento balneare. Ora invece il TAR ci dice che si, certo, i Beach Party si possono fare, erano pure autorizzati dalla Regione, il problema è il volume della musica. Ehm…quindi? La Capitaneria non ci contesta il volume ma i Beach Party e il TAR ci contesta il volume (rilevato tramite un video!) ma non i Beach Party? (…) ”. 

Samsara Beach è comunque già oggi attivo con altri due spazi, quello di Riccione e quello di Budva in Montenegro. Inoltre i tour legati al Samsara non si fermano di certo: solo il 27 gennaio fanno ballare ben tre locali (una in Svizzera, una a Firenze e una a Terni).

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